Leffe Blonde è birra bionda d´abbazia con una leggera punta di amaro e un aroma pieno, gradevole e fruttato, a cui fa seguito un retrogusto forte e sorprendente, 6.6% alcool
Delicata ma caratteristica, Leffe Blonde è la birra da degustazione: regala un tocco di sapore in ai piatti semplici e accompagna con leggerezza anche i tuoi fritti
AROMA: floreale e speziato con note di vaniglia e chiodi di garofano SAPORE: dolce, con un retrogusto leggermente speziato, caratterizzato da note di frutta a pasta gialla e scorza d’arancia nel finale Fermentazione: fermentazione, filtrata
PER ESALTARE IL GUSTO DI: farinacei, cereali, pizze semplici, pesce bianco, pollame, carni bianche magre, uova e derivati, latticini freschi o di media stagionatura, fritture leggere, dolci con vaniglia, macedonie con frutta a pasta gialla
Confezione da 24 bottiglie da 25cl di Leffe Blonde
La nostra storia trova la sua origine a Notre-Dame de Leffe, un’abbazia di canonici premostratensi fondata nel 1152. I monaci canonici premostratensi sono da sempre fedeli alle tradizioni del loro piccolo mondo: per questo, sin dalla fondazione dell’abbazia, i suoi abitanti sono stati famosi per la particolare attenzione che dedicavano all'accoglienza di ospiti e pellegrini. I numerosi pellegrini che transitavano dall’abbazia trovavano sempre la porta aperta ma non solo. Nel 1240, infatti, i monaci decisero di dare il benvenuto agli ospiti offrendo loro una bevanda sana e ritemprante. Era un periodo difficile: le numerose epidemie che all’epoca scuotevano il territorio rendevano l’acqua poco sicura. La soluzione fu geniale: costruire un birrificio nei pressi dell’abbazia. Durante il processo di fermentazione, la temperatura bollente uccideva i microbi, rendendo così sicura la birra. Nel 1952 il Padre-Abate Nys e Albert Lootvoet decisero di far rivivere la tradizione birraria di Leffe, e la ricetta ben custodita, per offrire una ampia gamma di birre Leffe. Oggi, AB InBev ha raccolto il testimone e si dedica a tramandare la tradizione della birra Leffe, fabbricata secondo la stessa ricetta dal 1240.